Breve guida alla coltivazione delle idee (commentato)

Una semplice e breve guida per far diventare una piccola (buona) idea una grande pianta rigogliosa capace di dare buoni frutti (e nuovi semi).

Selezionate e prendete il seme di una buona idea.

Non tutte le idee sono buone, per alcune non vale la pena perdere troppo tempo a cercare di farle crescere.

Come capire se un seme è il seme di una buona idea?

Di solito non lo trovate tra le erbacce, raramente è in un bel pacchetto, spesso è bello rotondo, gira bene nelle mani, ma è diverso da quelli con cui avete a che fare normalmente. Pochi ce l’hanno e di solito chi non ce l’ha ne evidenzierà tutti i difetti: è troppo piccolo, ha un colore strano, da un piccolo seme viene una piccola pianta …e così via.

Spesso le idee migliori sono quelle che creano “confusione”, discussioni, non tutti saranno d’accordo, perché molti semplicemente non le capiscono, se prima non vedono.

Una volta che avete il seme mettetelo in un contenitore adatto, non troppo piccolo, ma nemmeno troppo grande, altrimenti -come si dice- si spaventa; ponetelo a un paio di centimetri dalla superficie, di meno sarà troppo esposto alle intemperie, di più farà fatica a venire fuori.

Il contenitore è un gruppo di persone vivace, ma non stressato e oberato di lavoro. Se il gruppo non è vivace non sarà capace di cogliere l’occasione che l’idea offre,. Se sarà oberato di lavoro non avrà tempo per sviluppare l’idea.

Innaffiatelo regolarmente con della sana passione, finché non inizia a mettere radici e a germogliare.

Ovviamente serve sempre della buona energia per fare in modo che un’idea possa crescere.

A questo punto esponetelo alla luce, non troppo forte o si brucerà.

Quando l’idea inizia ad assumere una forma quasi definitiva è bene chiedere il feedback degli utenti, o di altre persone in modo da poter prevenire eventuali problemi in futuro. Ma non deve essere esposta a un pubblico troppo vasto e con troppa veemenza, altrimenti si rischia che venga stroncata o che i commenti siano troppi e impossibili da mettere in atto.

Accostategli un sostegno a cui appoggiarsi e crescere bello diritto e continuate a innaffiare regolarmente.

Un idea ha bisogno di punti di riferimento, un documento di progetto spesso è utile per avere delle linee guida condivise nel lavoro di tutti i giorni. Più persone lavorano allo sviluppo dell’idea e più il progetto è importante per suddividere i compiti e le responsabilità, e per verificare lo stato di avanzamento.

Potete dargli del fertilizzante, ma attenzione al tipo e alla quantità: potrebbe non sortire i risultati che desiderate.

Il sostegno è anche l’aiuto che può derivare da gruppi esterni da quello di lavoro, che contribuiscano con risorse non facilmente reperibili all’interno del gruppo.

In questo caso bisogna però fare attenzione che troppi contributi da parte di chi non ha perfettamente presente il progetto potrebbero far perdere all’idea le sue peculiarità e, stravolgendola, farle perdere vigore.

In questo periodo il vostro germoglio avrà bisogno di molta attenzione, ma vi darà molte soddisfazioni con i suoi progressi quotidiani.

Aspettate che cresca e si irrobustisca; a questo punto potete riporre la pianta in un vaso più grande e poi anche trapiantarla in terreno buono. Fate attenzione all’ambiente circostante, che non ci siano altre piante a soffocarla o altri elementi che ne possano limitare la crescita e lo sviluppo. Il buon giardiniere di idee sa prestare attenzione, cogliere i segnali di disagio e porvi rimedio.

Quando l’idea è sufficientemente robusta e pronta può essere lanciata in gruppi man mano più grandi, facendo tuttavia attenzione a dove e come le si colloca nell’ambiente circostante. Qui la comunicazione diviene sempre più importante, sia che si tratti dei feedback degli utenti che di segnali provenienti da altri settori.

Quando l’idea sarà ben sviluppata non avrà bisogno della stessa continua attenzione e sarà in grado di crescere vigorosa anche con poche risorse però è bene verificare periodicamente la sua salute, controllare se c’è bisgono di potare qualche ramo troppo pretenzioso, se ha acqua (passione) a sufficienza, se le occorre altro fertilizzante, che sia nella giusta posizione e riceva la giusta quantità di luce, e così via…

Una volta che è ben avviata è necessario continuare a verificare che abbia tutte le caratteristiche che gli utenti richiedono, ma senza esagerare, altrimenti potrebbe appesantirsi troppo e far perdere l’immediatezza e la facilità d’uso che gli utenti le riconoscono. Talvolta è meglio iniziare un nuovo progetto che espandere uno esistente. Altre volte, invece è necessario innestare nuovi rami per soddisfare gli utenti.

Presto la vedrete fiorire e colorare il vostro giardino e quando i frutti saranno maturi potrete utilizzarne i semi per far crescere nuove idee, ma, se la pianta è sana, non aspettatevi che producano un’altra pianta uguale a questa!

Se l’idea originale è buona, se il metodo utilizzato per farla crescere è efficace, è facile che ne nascano nuovi progetti, non repliche, ma nuove idee originali: significa che l’ambiente è fertile, complimenti!

Vedi anche: Breve guida alla coltivazione delle idee (senza commenti)