Elezioni 2013: cos’è successo?

Ciò che è successo in questi giorni in Italia con queste elezioni 2013 è ancora da capire politicamente fino in fondo e io certamente non sono quello che può spiegarlo, tuttavia non riesco a togliermi dalla testa che la vera rivoluzione non è che un partito riesca a passare da zero alla maggioranza in così poco tempo, ma il modo in cui lo ha fatto.

Indipendentemente che si apprezzi il Movimento 5 Stelle oppure no, credo che si debba prendere atto che qualcosa è cambiato. E, credo, per il meglio.

E’ cambiato il modo di fare “politica” allo stesso modo in cui è cambiato il modo di promuovere un prodotto, allo stesso modo in cui sta cambiando il modo i fare “impresa”, di fare “scuola”, di fare “cultura”, e così via…

Tutto è cambiato perché la gente pretende di PARTECIPARE. La gente può partecipare, ci sono nuovi strumenti che lo permettono molto più di prima.

La gente vuole partecipare alla vita del proprio cantante preferito. Vuole partecipare alla costruzione di un prodotto migliore. Vuole partecipare alla creazione di un’azienda più capace. Vuole partecipare a creare nuova conoscenza. E, ovviamente, vuole partecipare nella creazione di un Paese migliore e nella sua gestione.

Oggi più che mai internet e la tecnologia lo permette.

Chi non lo ha capito o non lo capirà velocemente è -ahimè- destinato a estinguersi.

Le aziende devono imparare a vivere in questo nuovo ambiente confrontandosi direttamente con i loro clienti e adottarli come collaboratori per sviluppare prodotti migliori, più funzionali alle necessità del pubblico, ma soprattutto con la partecipazione del pubblico. Il pubblico non solo sa benissimo ciò che vuole, ma partecipando sentirà come proprio ciò che ha contribuito a rendere migliore.

Allo stesso modo i partiti devono imparare che è finito il tempo in cui ci sono loro da una parte e gli elettori dall’altra. Gli elettori vogliono “partecipare” attivamente alla vita politica e ora più che mai prima di ora ciò è possibile. Il Movimento 5 Stelle ha aperto una strada, ha mostrato una possibilità nei nuovi strumenti “social” che gli altri partiti non avevano intravisto, una nuova forma di Democrazia (con la D maiuscola) in cui la distanza tra “elettore” ed “eletto” è annullata. I programmi si fanno insieme in base alle necessità attraverso il dialogo e un confronto diretto.

Il Web 2.0 è entrato prepotentemente nelle nostre vite, è uscito dal “virtuale” per entrare nella vita “reale” di tutti i giorni.

Da ciò possiamo trarne una lezione da applicare in molti altri ambiti del quotidiano o possiamo continuare a far finta di niente.

Ma bisogna essere consci che la crisi è finita: questo è il mondo nuovo.

Queste elezioni ci hanno mostrato quanto si possa fare grazie alla collaborazione e credo addirittura che il M5S non abbia ancora fatto il meglio.