Il Knowledge Asset, questo sconosciuto

La parola asset in italiano ha un significato non sempre perfettamente delineato. Qualcuno lo traduce con “cespite”, ma, personalmente, faccio fatica a sovrapporre i due termini. Ancora più difficile quindi è comprendere di cosa si sta parlando quando gli si accosta il termine knowledge, conoscenza.

Knowledge Asset. Una possibile interpretazione è quella di un settore di conoscenza o una competenza che un’azienda possiede. Pensate, ad esempio, ad uno studio di ingegneria che sa come costruire gallerie, si potrebbe dire che questa conoscenza sia un asset dello studio.

Questa conoscenza può essere tacita ed essere conservata nelle teste di ingegneri esperti. O può essere esplicita, ed essere conservata in manuali e documenti. O, ancora, può essere operativa e risiedere quindi nell’organizzazione aziendale, flussi di lavoro, istruzioni operative, procedure, ecc.

Si potrebbe dire anche che una competenza diventa asset solo quando è correttamente gestita perché una competenza mal gestita potrebbe diventare più un problema che un asset, al limite potrebbe costituire un potenziale asset.

Un knowledge asset gestito ha in sé entrambe le componenti: tacita e esplicita.

La componente tacita è costituita da un possessore della competenza (un practice owner, se ci si riferisce ad un intero settore di competenze) supportato possibilmente da esperti (subject matter experts) e da una comunità di pratica, meglio ancora se esiste anche un piano di sviluppo, un sistema efficace di trasferimento e mantenimento della conoscenza stessa. Il possessore della conoscenza, gli esperti e tutta la comunità dovranno quindi occuparsi di migliorare la conoscenza in proprio possesso, mantenerla e svilupparla per ottenere il massimo in termini di sfruttamento per il posizionamento sul mercato dell’azienda. Essi sono anche incaricati di sviluppare la componente esplicita del proprio ramo di competenza.

La componente esplicita della asset di conoscenza è costituita da uno o più documenti, contenenti la parte pratica: linee guida, manuali, documentazione, applicati al contesto applicativo aziendale corredati da storie di successi ed errori con collegamenti a persone e altri documenti più dettagliati e di completamento (standards,  materiali di training, esempi, template, “trucchi” e checklists).

Liberamente tratto da http://www.nickmilton.com/2015/04/what-exactly-is-knowledge-asset.html