Stai diventando un dinosauro digitale?

Ovunque si guardi il “digitale” sta prepotentemente entrando nelle nostre vite. Dappertutto, ha un impatto fortissimo sulle attività commerciali e industriali di qualsiasi dimensione e tipologia.
Le tecnologie digitali stanno cambiando il nostro modo di socializzare, comunicare, ricercare, imparare e lavorare.
Se le aziende non si adatteranno velocemente a questo improvviso cambiamento l’estinzione potrebbe essere molto più vicina di quanto possano pensare.
E’ già successo. E’ successo a Kodak, vero titano dell’industria della pellicola, o a Blockbuster, imperante nel settore dell’Home Video. Il dominio di Blackberry e Nokia nel campo della telefonia mobile è stato messo in ombra da Apple e Android.
Secondo uno studio dello scorso anno di Nigel Fenwick della Forrester Research “The Future of Business is Digital“, per sopravvivere a questa “estinzione digitale”, le aziende devono trovare il modo di integrare i processi digitali nel proprio modello di business, dall’esperienza del cliente fino alla propria organizzazione interna.
Solo una manciata di leader del mercato sembrano aver imbracciato la strada di questo cambiamento per sfruttare a proprio vantaggio questo cambiamento e ridare nuova energia alla propria azienda.
Nike si è trasformata da produttore di scarpe da ginnastica in fornitore digitale di strumenti virtuali per il fitness.
AT&T e Cisco stanno entrando nel mercato della domotica e sicurezza domestica permettendo ai propri utenti di controllare da remoto qualsiasi cosa nella propria abitazione, dall’allarme alle luci alla chiusura delle porte.
Starbucks è stata in grado di spostarsi dal concetto di commodity del caffè riprogettando l’esperienza del cliente in un’ottica digitale proponendo Mystarbucksidea.com in cui i clienti possono condividere, discutere e votare idee per rendere l’esperienza digitale ancora più ricca. Ha messo da parte oltre 200’000 idee da mettere in pratica.
Molte aziende sono bloccate nel mito dell’efficienza e della diminuzione dei costi invece che concentrarsi sull’innovazione e sulla capacità di essere agili.
Per evitare l’estinzione, dovrebbero iniziare a fare i primi passi nell’adozione degli strumenti digitali:
– capire cosa sta succedendo online e iniziare a creare siti di facile utilizzo per i clienti;
– utilizzare tecniche SEO per rendere più visibili i propri siti web;
– insegnare ai propri impiegati e a coloro che gestiscono i clienti a usare tutti i social media per coinvolgere i clienti;
– abbracciare le tecnologie “mobile” per tutte le interazioni con i clienti;
– sfruttare l’analisi dei Big Data per comprendere più a fondo i propri clienti e le loro azioni;
– cambiare i propri sistemi in modo che possano fornire i dati necessari in tempo reale;
Oggigiorno i clienti si aspettano di poter facilmente accedere alle informazioni in qualsiasi momento, ovunque e con qualsiasi strumento. Per poter rispondere adeguatamente a questa aspettativa digitale le aziende devono vedere i propri clienti come “persone” e non in termini di “fatturato”.
La trasformazione digitale offre molte più opportunità per interagire con i clienti, acquisirne di nuovi e mantenerli rispetto ai modelli tradizionali. Le aziende in grado di adattarsi, evolvere e sfruttare la nuova realtà digitale saranno in grado di far parte della prossima era economica, mentre quelli che non lo faranno si perderanno nelle sabbie come un tempo fecero i dinosauri.
Nota 1. A proposito dell’interazione tra digitale e mondo reale potrebbe interessare la serie di articoli di Giuliana Laurita “Phygital e retail” (http://giulianalaurita.com/2013/12/03/phygital-e-retail-capitolo-1-introduzione/).